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29/10/2004
il programma è sempre un qualcosa che si aggiorna e che riflette le condizioni che via via ci troviamo davanti, e nel nostro programma c'è tutto ciò che si deve fare. ora si tratta di stabilire le priorità e di spingere su queste priorità
dobbiamo applicare il programma con entusiasmo ed è una cosa che penso si possa e si debba assolutamente fare
24/10/2004
mi scuso di non essere con voi, ma questa mattina sono dovuto andare dal dentista: mi ha trovato una cosa e mi ha trattenuto per quattro ore e mezza per un piccolo intervento. ho la faccia gonfia ed ecco perchè non sono tra voi. comunque, tutto bene. già da domani sarò in pista per portare avanti le nostre idee
22/10/2004
non siamo assolutamente in ritardo sul programma e credo che avremo le carte in regola per essere il primo governo a realizzare le riforme che ha promesso
se l'ostilità contro buttiglione viene da forze politiche che si contrappongono al ppe, e quindi anche alla nostra parte politica, evidentemente non riguardano il merito della questione ma riguardano un pregiudizio politico. sono assolutamente fiducioso sul voto dell'europarlamento sulla commissione barroso
noi siamo alleati leali degli usa e continueremo nella nostra politica di vicinanza
ci auguriamo e crediamo che il prossimo presidente americano sia ancora bush
16/10/2004
stiamo facendo tutto ciò che non è stato possibile fare in passato perché i governi precedenti avevano una durata in media di soltanto 11 mesi. questo è il miracolo che stiamo vivendo perché è la prima volta che un governo dura un'intera legislatura
questa riforma dà responsabilità precise alle istituzioni locali. la devoluzione attribuisce alle regioni delle responsabilità precise che prima erano divise tra le regioni e lo stato. finalmente se qualche cosa non funziona si saprà di chi è la responsabilità: dello stato che non ha dato gli opportuni finanziamenti o delle regioni che non hanno saputo gestire le varie strutture
la riforma costituzionale non fa rima con bossi ma certamente è stata voluta da lui
io credo di essere adatto a realizzare il programma votato dagli elettori. e poi un candidato in pectore io ce l'ho
innanzitutto dobbiamo approvare il nuovo ordinamento giudiziario, quindi il diritto fallimentare, la riforma delle professioni, il disegno di legge sul risparmio che va varato in tempi stretti e infine le modifiche al codice penale
oggi ho tirato un bel respiro di sollievo. il voto alla camera è stato importantissimo. adesso sì, mi posso permettere di comprare i regali per le mie segreterie che compiono gli anni. Anche loro, come voi, invecchiano... io no
i giudici scioperano? le corporazioni difendono sempre i propri privilegi
abbiamo fatto le riforme istituzionali, ora tocca alla giustizia
12/10/2004
prima dobbiamo avere la democrazia in iraq, poi parleremo del ritiro delle truppe
stiamo lavorando alla seconda parte della manovra, quella relativa alla riduzione delle tasse, che consentirà ai cittadini di avere più soldi in busta paga. e più soldi significa più ottimismo, più libertà
09/10/2004
alla presidenza del consiglio spengo sempre la luce quando me ne vado e se non l’ho spenta torno indietro. utilizzo il retro dei fogli usati per prendere appunti. me lo ha insegnato mio padre e lo faccio sempre a palazzo chigi. questo è un esempio di come lo stato, senza perdere in efficienza, possa costare meno a tutti i cittadini
qualcuno mi accusa di non avere senso dello stato. e forse ha ragione. io non vedo lo stato come un moloch al di fuori di noi. io ho il senso dei cittadini
lo stato nel 2005 non spenderà mai meno che nel 2004: abbiamo soltanto posto un limite alla spesa pubblica. ciò che colpiremo sono solo i privilegi
non credete a tutto quello che si dice su questa legge finanziaria. io trasecolo leggendo e sentendo quello che da molti parti si dice
04/10/2004
se dieci anni fa decisi di lasciare la mia attività di imprenditore, che pure non mi aveva lesinato soddisfazioni, e decisi di affrontare quella che considero la più impegnativa fatica della mia esistenza, è perché ho voluto e voglio organizzare - e mi pare di esserci finora riuscito - quella maggioranza degli italiani che sono convinti della necessità di cambiare profondamente l'italia
c'è un punto, però, che mi sta particolarmente a cuore. esiste un partito delle tasse e degli sprechi, un complesso blocco sociale che è trasversale ai blocchi politici. questo partito è ben rappresentato dall'opposizione che in queste settimane sta discutendo se proporre, nel suo programma elettorale, la reintroduzione dell'imposta sulla successione e una tassa sul patrimonio.
con la riduzione fiscale in preparazione si realizzerà la politica economica del governo. che è esattamente quella che io per primo ho sintetizzato nella equazione per lo sviluppo: meno stato, meno tasse sulle persone, sul lavoro e sulle imprese, uguale: più competitività, più sviluppo, più lavoro. quindi, maggiori entrate dell'erario, nuova ricchezza e più risorse per trasformare lo stato sociale in un vero “stato amico”
ed è stato anche un modo per difendere le famiglie meno fortunate dalla fiammata dei prezzi determinata dal passaggio dalla lira all'euro, le cui modalità non sono state definite dal nostro governo che invece ha varato una vasta area di totale esenzione, la "no tax area", l'abolizione dell'imposta di successione, dell'imposta sulle donazioni, e altre numerose facilitazioni per i contribuenti
"meno tasse per tutti" non è stato solo uno slogan elettorale, ma una linea costante dell'azione di governo in questi tre anni
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