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31/05/2004
non è l'occidente a essere attaccante, questo bisogna ricordarlo sempre. ma è esattamente il contrario. noi ci difendiamo e cerchiamo di snidare i terroristi dai covi che li ospitano
i nostri soldati al fronte sono come figli miei
abbiamo cambiato l'italia, dobbiamo farlo sapere a tutti
ci hanno detto che il nostro è un congresso fatto solo per propaganda. bene, per una volta diamogli ragione. e fissiamo un motto, uno slogan che possa sintetizzare i nostri lavori: se vuoi pagare meno tasse, vota forza italia
abbiamo un traguardo dentro la legislatura: realizzare tutte le riforme che ci sono nel programma e sulle quali siamo impegnati con gli elettori. in primo luogo quello che c'è al primo punto del contratto: riduzione generalizzata delle tasse per tutti gli italiani
è un guaio serio governare con questa opposizione, si fa fatica
il governo, d'ora in avanti, imporrà sempre la fiducia in parlamento su qualsiasi provvedimento ritenga necessario farlo. con questa opposizione è inutile cercare ogni dialogo e noi dobbiamo realizzare il nostro programma
28/05/2004
a questa italia ho offerto una parte della mia vita. per questa italia ho dato vita a una forza politica che siete voi e che abbraccio
per la sinistra il programma non vale niente. per le europee hanno fatto solo un castello elettorale, che è un'operazione di potere. per loro mantenere gli impegni non vale nulla. fanno come il gioco dell'oca: sono ripartiti dalla casella numero zero
per noi il programma è tutto, è la ragione del nostro impegno, il cemento della nostra alleanza
forza italia ha compiuto una rivoluzione nel modo di fare politica, ha introdotto una nuova moralità nella vita politica. che consiste nel risvegliare le energie migliori. così abbiamo sconfitto e stiamo sconfiggendo la demoralizzazione di un popolo che può preludere a una stagione illiberale
noi non li ripagheremo con la stessa moneta: non distruggeremo l'avversario politico, non utilizzeremo il sistema radiotelevisivo, come nei sistemi totalitari, per distruggere gli avversari
forza italia considera proprio dovere storico e istituzionale ricondurre la democrazia italiana nel proprio alveo sistemico. nessuno si può trovare in condizione di irresponsabilità
non facciamo, né vogliamo fare alcuna guerra alla magistratura, ma bisogna superare l'attuale sistema di autoreferenzialità dell'ordine giudiziario
la verità è che a prodi non importa nulla dell'iraq e della pace
è meschino che prodi faccia prevalere le ragioni della solita politichetta e il calcolo personale
la sinistra nel 1998 ha mandato in esilio il suo premier. con quale coraggio oggi pensi di richiamarlo in servizio, lascio giudicare agli italiani
giulio, il nostro piano rilancerà l'economia
il taglio delle tasse s'ha da fare, come è scritto nel contratto, per il rispetto della parola data, e perché rappresenta la principale leva che abbiamo a disposizione per rilanciare l'economia e cambiare l'Italia
durante la campagna elettorale non sfrutteremo il servizio pubblico, come fece il centrosinistra
la realtà di un progetto che non è solo cronaca, è già storia
siamo protagonisti di un sogno che si sta realizzando
25/05/2004
il polo sconfitto alle europee? è una ipotesi della irrealtà, e io non faccio commenti all'irreale. quella di prodi è solo un'alleanza elettorale
dopo che prendo una decisione inizia il confronto con gli alleati e poi una volta che è stata presa una decisione comune dalla coalizione bisogna andare in commissione e poi in aula. tutto ciò richiede molto tempo. poi tocca ai senatori che devono dimostrare di non venire a roma solo per avere un'amante e quindi cambiano una norma e tutto ricomincia da capo
abbiamo presentato oltre 500 disegni di legge e stiamo cambiando l'italia in un modo straordinario
io sono un europeista assoluto
ventotto milioni di italiani pagano meno tasse di prima, perché è passato il primo modulo della riforma fiscale. poi faremo il secondo per abbassare le tasse ai ceti medi e, infine, il terzo per i ceti più ricchi
i ricchi non vanno visti come sfruttatori, ma come quegli imprenditori che creano lavoro, risorse e ricchezza
noi della casa delle libertà invece siamo il nostro programma. in politica è importante mantenere la parola data
avevo un impegno nei confronti dei cittadini e il non realizzarlo non darà a me il diritto di presentarmi alle elezioni
nonostante il mondo sia completamente cambiato dal 2001 a oggi, riusciremo a mantenere punto per punto tutti i cinque impegni promessi
i nostri risultati fanno impallidire i governi precedenti
con questo governo abbiamo fatto un miracolo continuo. ci presentiamo alle elezione a medio termine con un carniere di successi straordinari
21/05/2004
il nuovo governo irakeno sarà guidato da un validissimo personaggio. e se no ce n'è pronto un altro
avete una sola possibilità, ve lo dico col cuore. cambiate linea non insistete sul ritiro delle truppe. facciamo un accordo bipartisan, pensateci. sarei l'uomo più felice del mondo
la nostra politica estera è sempre stata guidata da principi fermi e non certo dall'opportunismo
resteremo in iraq per portare pace e democrazia e l'onu avrà un nuovo ruolo
18/05/2004
vogliamo essere certi che vi sia una svolta netta, e che via sia un passaggio di sovranità a un governo che dia vita ad una assemblea rappresentativa della civiltà irachena
chiederemo che siano fatti processi pubblici e punizioni esemplari
credo sia giusta la strada che abbiamo fin qui seguito , sarebbe irresponsabile e immorale consegnare l'iraq al caos e alla guerra civile, io non lo permetterò
abbiamo sentito le accuse che ci vengono dall'opposizione che noi opereremmo soltanto in base a una logica elettorale. noi non vogliamo che sia così. ed io personalmente sto pensando che noi illustreremo questo piano prima, ma che lo attueremo dopo le europee. comunque assolutamente nei tempi previsti
ridurremo le aliquote irpef, ma solo dopo le elezioni europee
le missioni umanitarie hanno come premessa fondamentale il mantenimento dell'ordine e della sicurezza: proprio per garantire l'ordine e la sicurezza rimane indispensabile la presenza italiana in questi paesi
13/05/2004
le considerazioni di fini sono di ordine personale e riguardano lui personalmente
il dialogo con i paesi arabi è obbligato
11/05/2004
questa dolorosa occasione conferma la forza delle democrazie. la loro capacità e la loro volontà di denunciare le negatività che esistono anche al loro interno.
resteremo in iraq, i nostri militari continueranno ad agire per portare condizioni di vita più umane agli iracheni, nel rispetto della dignità, del diritto internazionale e di quello italiano, e in coerenza con il carattere delle nostre missioni di pace
il nostro governo è rimasto sorpreso da episodi di cui era completamente all'oscuro
l'obiettivo nostro e della coalizione, chiaro e indiscutibile: portare la democrazia e la libertà a quelle popolazioni oppresse da una delle più lunghe e più sanguinose dittature della storia
compito delle democrazie è correggere le colpe dei singoli e denunciare le negatività che esistono anche al loro interno
il governo non sapeva. l'inchiesta sia severa e approfondita
il governo non sapeva. l'inchiesta sia severa e approfondita
07/05/2004
siamo quasi pronti. l'attività al ministero dell'economia è stata frenetica. abbiamo dovuto calcolare e ricalcolare dati e cifre. da un lato dobbiamo effettuare tagli che continuano ormai la nostra triennale guerra contro l'Italia degli sprechi e dei privilegi, dall'altro lato dobbiamo calcolare quali sono le imposte che si possono ridurre.
06/05/2004
nella quotidiana lotta all'italia degli sprechi e dei privilegi crediamo di aver individuato quali siano le spese da tagliare per poi portare un progetto nel giro di pochi giorni in consiglio dei ministri, dopo averne discusso in una riunione di coalizione, necessaria per il giusto principio della collegialità: un progetto che dovrebbe consentire un taglio di spese pari ad un punto del prodotto interno lordo, cioè a 12,5 miliardi di euro
sto lavorando in queste notti con il ministro dell'economia per portare a termine la riforma del fisco nonostante quello che è successo, due guerre con il conseguente periodo di stagnazione
05/05/2004
siamo addolorati e impressionati per quello che è emerso, non crediamo tuttavia che questo non cambi il senso della nostra missione umanitaria in Iraq
04/05/2004
03/05/2004
se venissimo via dall'iraq, dovremmo per coerenza venire via anche dall'afghanistan, dal kosovo, dalla bosnia erzegovina, da timor est. noi siamo impegnati nella difesa della gente, difendiamo quel fiore che è la libertà e la dignità degli uomini
è motivo di onore e di orgoglio essere il terzo paese dopo stati uniti e gran bretagna ad avere suoi uomini in iraq per svolgere missioni umanitarie e di pace
anche in una situazione per noi difficile come è quella dell'iraq, dove siamo presenti con la croce rossa e tremila uomini a difesa della pace, noi dobbiamo restare fino in fondo a compiere il nostro dovere, per far sì che questo paese non cada in una guerra civile terribile e sanguinosa
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